KARMA
La vita è strana, vivi nel buio di quel tunnel in cui ti sei cacciata da così tanto tempo che ormai pensi al modo in cui arredarlo ma poi un giorno risorgi come una fenice dalle tue ceneri e rivedi quella luce che ora ti appare accecante, non ne eri più abituata. E non so come o quando accade, ma tutto inizia a girare per il verso giusto e allora non fai che ripetere: è il karma. Non ho mai saputo dirmi felice, ho sempre avuto timore di utilizzare questa parola per il peso che le attribuivo, perché in fondo non mi sono mai sentita davvero in pace con me stessa e col mondo perché c'era sempre quel qualcosa di stonato, come un sassolino nella scarpa mentre cammini. Il tempo passa e non aspetta certo che tu raccolga i tuoi cocci per terra, non ti da tregua e non ti tende la mano, sta a te decidere se sederti al ciglio della strada consapevole di tutte le auto che ti vedrai sfrecciare davanti, oppure continuare a camminare anche solo per inerzia e non fermarti per non restare indietro: ecco, io le ho fatte entrambe queste scelte nella mia vita. Dapprima ho pensato che non potessi fermarmi, perché fermarsi significa perdersi e perdersi vuol dire lasciare scorrere minuti, ore, giorni, mesi senza trattenere un solo ricordo. Ma poi, quando impari a conoscere i tuoi limiti, ti rendi conto che anche un vaso molto capiente smette di contenere e a quel punto devi fermarti, devi farlo per amore verso te stessa, perché continuare a camminare per inerzia non significa vivere o sentire e allora forse è meglio prenderti del tempo, accasciarti, raccoglierti e ripartire senza alcun senso di colpa per il tempo passato. Io avevo scelto di fermarmi, ancora una volta, con un occhio però sempre rivolto verso quella strada affollata che mi era davanti; ero ferma, seduta a terra, non ho memoria di giorni e settimane ma non mi rimprovero per questo, il mio corpo e la mia mente avevano bisogno di una pausa e se c'è una cosa che ho capito nella vita è darsi ascolto piuttosto che maltrattarsi. Un giorno, poi, mi sono risvegliata e ho deciso fosse ora di smettere di riposare stesa a terra e tornare a camminare tra la folla. Da lì un susseguirsi di buone nuove, di successi, di emozioni, di vita. Ecco, ora non è il momento per parlarne a fondo ma solo quello di celebrare il karma che, talvolta, sceglie di accorgersi anche di te.
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