Domani.
Casa silenziosa. Casa troppo vuota. Casa buia, illuminata solo dallo schermo del pc che ho sulle gambe. Stesa su un letto troppo grande, i cuscini non bastano a colmare i vuoti ma inutile pensarci, inutile sognare che io qui non sia da sola. Scrivo a memoria dopo essermi tolta gli occhiali di dosso e, ci provo, anche tutta la stanchezza e l'amarezza che porto dentro. Cos'amo della domenica? Niente. Da quando ho iniziato a vivere sola, lontano da casa, i giorni hanno iniziato ad essere tutti uguali: la sveglia presto, le lezioni all'università, gli amici ed i coinquilini, i caffè al bar, gli aperitivi e l'alcool semper fidelis , ma la domenica ha iniziato ad essere anche troppo vuota e silenziosa. Questa domenica mi sono svegliata, se così si può dire dopo una notte in bianco, con il peggiore degli hangover : nausea, dolori, testa in esplosione. Ho cercato di prendere un po' d'aria ma forse sarebbe stato meglio rimanere agonizzante a letto piuttosto che affacciar...